
Una pesata che fa alzare le sopracciglia
La vicenda parte da Reddit, dove l’utente Brownchoccy si pesa a pochi secondi di distanza su due dispositivi domestici. La bilancia che usa da anni riporta 95,7 kg, quella appena uscita dalla scatola indica 99,8 kg. Oltre quattro chili separano i due valori e la fotografia dei display rimbalza ovunque, scatenando un acceso confronto sull’affidabilità di questi strumenti.
Due numeri sul display, un unico protagonista
Le reazioni online non tardano. C’è chi ricorda esperienze analoghe, chi suggerisce un difetto di calibrazione, chi imputa la discrepanza al pavimento irregolare o alla scelta delle unità di misura. Altri ancora parlano di errori di lettura tra chilogrammi, libbre e stones. Nel frattempo emergono domande più profonde: quanto ci si può davvero affidare ai dispositivi che promettono di rivelare la nostra forma fisica al decimo di grammo?
Algoritmi proprietari e superfici ballerine
Un medico di base intervistato da una rivista statunitense ricorda che le bilance smart non rilevano soltanto il peso. Per stimare la composizione corporea inviano una corrente elettrica impercettibile dal piede alla testa e ne misurano il ritorno. Questo metodo, l’impedenziometria bioelettrica, viene influenzato da fattori come temperatura della pelle, idratazione, ultimi pasti e lo stesso piano d’appoggio. Ogni produttore applica poi un proprio algoritmo per trasformare l’impedenza in percentuali di massa grassa,muscolare o acqua. Basta poco per far sì che due marchi diversi restituiscano risultati distanti.
Come provare a capire chi dice la verità
tra i commenti spunta un suggerimento semplice: appoggiare sulla bilancia un oggetto dal peso noto. Se il valore non coincide, si procede alla ricalibrazione seguendo le istruzioni del produttore. Il medico invita a non usare queste bilance come strumenti clinici, ma come compagne di viaggio. Servono a monitorare l’andamento, non a certificare un dato assoluto. Pesarsi sempre alla stessa ora, nello stesso punto della casa e con la stessa bilancia aiuta a ridurre gli scarti. Quando la variazione supera i quattro chili in qualche secondo, probabilmente non è il corpo a cambiare, bensì il dispositivo a non essere d’accordo con se stesso.











