Far amare la natura ai più piccoli: un gesto che salva il pianeta e la loro felicità
Perché l’amore per la natura nasce dall’infanzia
Quando sono ancora molto piccoli, i bambini vivono la natura con spontaneità. Abbracciano davvero gli alberi, infilano le mani nella terra, saltano nelle pozzanghere, corrono sotto la pioggia, rotolano nella neve, si tuffano nei fiumi. Crescendo, però, iniziano ad assumere comportamenti che danneggiano la Terra: buttano cartacce, ignorano il consumo di energia, credono che le risorse naturali siano inesauribili. Sono le stesse abitudini che noi adulti abbiamo interiorizzato e che rischiano di spingere il pianeta verso un punto di non ritorno.
L’esempio degli adulti conta più delle parole
Se vogliamo davvero proteggere il mondo che ci ospita, la strada più efficace è far crescere i nostri figli nell’amore e nel rispetto per l’ambiente. I comportamenti responsabili degli adulti sono il modello che i piccoli imitano naturalmente. Ogni gesto quotidiano, dal riutilizzo dell’acqua all’uso della bicicletta, diventa una lezione silenziosa ma potente.
Sei vie per coltivare un legame indissolubile con l’ambiente
Il dottor Jim Taylor, esperto di motivazione, suggerisce alcune strategie per trasformare quel sentimento naturale in un rapporto duraturo con il mondo che ci circonda.
Prima di tutto, la relazione deve essere personale. Un bambino si prenderà cura della Terra solo se avrà un contatto intimo con essa.Camminare in un bosco, annusare l’odore della pioggia, ascoltare il fruscio delle foglie o assaggiare i frutti raccolti con le proprie mani sono esperienze sensoriali che toccano corde emotive profonde e formano ricordi che persistono nel tempo.
È utile poi proporre avventure all’aria aperta che stimolino la curiosità. Un sentiero mai percorso,la ricerca delle tracce di un animale o l’osservazione delle stelle in una notte limpida rendono la natura un luogo di scoperte infinite,non un semplice sfondo.Importante è anche la responsabilità diretta. Affidare la cura di un piccolo orto sul balcone o di una pianta in giardino insegna che la vita vegetale dipende dalle attenzioni quotidiane. Il successo o l’appassimento di quella piantina raccontano in modo concreto le conseguenze delle proprie azioni.
La condivisione emotiva rafforza il legame. Raccontare come ci si sente davanti a un tramonto o dopo una passeggiata nei boschi invita i più piccoli a riconoscere le proprie emozioni e ad associare la felicità al contatto con l’ambiente.
Il linguaggio dell’immaginazione apre altre porte: storie,favole e giochi ambientati fra alberi e animali trasformano la natura in un personaggio vivo,capace di parlare al cuore dei bambini.
la continuità mantiene vivo l’entusiasmo. Esperienze regolari, anche brevi, sono più efficaci di rari eventi eccezionali. Una breve esplorazione del parco cittadino dopo la scuola, se ripetuta, può diventare la base di un’affezione profonda e permanente.











