La collana Rizzoli riporta i comandamenti attraverso lo sguardo femminile contemporaneo
Una raccolta che rinnova il decalogo
Il 2 settembre arrivano in libreria tre nuovi tasselli della collana Rizzoli dedicata ai Dieci comandamenti, progetto che affida per la prima volta alle voci femminili il compito di reinterpretare un testo tradizionalmente raccontato da uomini. Dopo i volumi firmati da Dacia Maraini, Ilaria Gaspari, Veronica Raimo e Federica Bosco, la serie prosegue con altre tre autrici contemporanee che offrono prospettive inedite sulla morale biblica calata nell’odierna società.
I tre romanzi brevi in arrivo
Firmato da Viola Di grado, Questo mondo non è casa si concentra sul quinto comandamento, «Non uccidere», analizzando il fenomeno del femminicidio da un angolo visuale capace di ribaltare la narrazione consueta. In un crescendo di ambiguità e tensione, il testo esplora il potere dell’immaginazione, la violenza sotterranea del linguaggio patriarcale e l’illusione di controllo che può condurre all’atto estremo.
Con Più dell’amore, lidia Ravera affronta il decimo comandamento, «Non desiderare la roba d’altri», dando vita a un racconto di seduzione legato alla brama di possesso. Il romanzo porta alla luce le nuove povertà e la condizione di una generazione di adulti rimasta perennemente adolescente.
Jennifer Guerra sceglie invece il sesto comandamento,«Non commettere atti impuri»,per La fabbrica di bottoni,ritratto di emancipazione femminile ambientato nella storica sede della Zedapa a Padova. Attraverso la storia di una giovane operaia, l’autrice narra una piccola rivoluzione personale che si intreccia con le grandi trasformazioni sociali.
Il partner produttivo e la serie tv
Accanto a Rizzoli, anima editoriale dell’iniziativa, opera Anele, la società di produzione guidata da Gloria Giorgianni.A Anele sono affidati i diritti audiovisivi della collana: dagli undici testi nascerà la serie televisiva Undici, che porterà sullo schermo queste riletture dei comandamenti.
I prossimi titoli in lavorazione
la serie si completerà con le opere di Ritanna Armeni (nono comandamento, «Non desiderare la donna d’altri»), Camilla Baresani (secondo comandamento, «Non nominare il nome di Dio invano») e Teresa Ciabatti (ottavo comandamento, «Non dire falsa testimonianza»).











