
I grandi castagneti nella valle meridionale dei Grigioni
passeggiare tra i maestosi alberi di Val bregaglia, valle che segna l’incontro fra Ticino e Grigioni, significa trovarsi nel più vasto castagneto del continente. I villaggi di Soglio, Bondo e Castasegna sono circondati da selve antiche che godono di un clima particolarmente soleggiato, condizione che permette ai frutti di maturare in abbondanza fin dai secoli in cui la castagna veniva chiamata “pane dei poveri” per il suo alto valore nutritivo e per la farina che si conserva a lungo.
Dal raccolto all’affumicatura nelle tradizionali cascine
Quando l’autunno colora di rosso i boschi, le castagne giunte a maturazione cadono naturalmente. Nella fattoria biologica Pedarneir, condotta da Giacomo Waltenspühl, le drupe vengono subito separate: quelle sane vengono destinate al consumo fresco, le altre percorrono il rituale dell’affumicatura. Per tre o quattro settimane restano nelle caratteristiche cascine,piccole costruzioni dove un fuoco lento sprigiona nuvole di fumo che avvolgono la valle in un’atmosfera quasi magica.
Il mulino che trasforma il frutto in farina impalpabile
Terminate le fasi di essiccazione e pelatura, le castagne si mettono in viaggio verso Promontogno, dove il Mulino Scartazzini, collocato sulla riva di un torrente e alimentato da una turbina idroelettrica, le riduce in polvere finissima. Vittorio e Giulio Scartazzini, decima generazione di mugnai, lavorano nello stesso edificio che i loro avi usarono per macinare cereali. Il primo segue la macina, il secondo impasta pane, pasta e gnocchi che si possono acquistare nel negozio affacciato sul vicolo acciottolato.
Sapori che raccontano la valle
Tra le specialità più amate spiccano le caldarroste servite bollenti nelle piazze dei paesi, il miele aromatizzato alla castagna, il formaggio erborinato in cui il frutto spezzettato dona note dolci, i biscotti croccanti e l’intramontabile torta di castagne. Chi arriva in valle in ottobre trova menu dedicati che propongono, oltre a pane e pasta, anche morbidi gnocchi conditi con burro fuso e salvia.
Il festival che anima l’autunno
Da fine settembre a fine ottobre il Festival della Castagna trasforma val Bregaglia in un percorso di degustazioni, escursioni guidate e dimostrazioni di battitura, rito antico che separa il frutto dal suo guscio con ritmici colpi di bastone.Le giornate dedicate alla cultura contadina consentono di toccare con mano utensili storici e conoscere curiosità nutrizionali, come le virtù della castagna nel rafforzare le difese immunitarie.
Castagne e tartufi, binomio d’oro dell’autunno svizzero
Non soltanto nella parte italofona, ma in tutta la confederazione, la stagione fredda celebra i frutti della terra. La Festa dell’autunno e delle castagne di Ascona richiama folle di visitatori con bancarelle cariche di dolci, birre artigianali e creme spalmabili alla castagna. Nella Svizzera francese, i mercati del tartufo di Bonvillars affacciato sul lago di neuchâtel, della cittadina medievale di Murten e di Biel offrono piatti come la fonduta al tartufo servita su carrozze trainate da cavalli, mentre manifestazioni a Baar, Bremgarten, Liestal e Weiningen ampliano l’itinerario gastronomico di chi ama scoprire sapori intensi.











