
Durante la trasmissione televisiva #Nonsolomercato, in onda il lunedì sera su Rai 2, l’ex commissario tecnico Luciano Spalletti ha rievocato il momento in cui ha lasciato la guida della Nazionale italiana. Ha confessato che quanto è accaduto “non mi passa e non mi passerà mai” perché, a suo dire, agisce ”in base ai sentimenti, non agli interessi”. Il tecnico toscano ha ricordato la sensazione d’essere “in paradiso” alla guida degli azzurri, ma, a suo giudizio, non è riuscito “a dare niente” e si assume “tutte le responsabilità” per le aspettative disattese.
Il sostegno della federazione e il rapporto con i tifosi
spalletti ha spiegato di aver scelto personalmente i calciatori e di essersi sentito sostenuto dalla Figc.Tuttavia, il rammarico per non aver contribuito “alla crescita della Nazionale” rimane vivo. Ha sottolineato che nulla gli “scivola addosso”, anzi “tutto” lo consuma, soprattutto pensando ai tifosi che speravano in risultati diversi.
L’augurio a Gattuso e la corsa al mondiale
Il tecnico ha poi rivolto un caloroso “in bocca al lupo” a Gennaro Gattuso, convinto che il nuovo selezionatore convocherà “gli stessi calciatori” e riuscirà a condurre l’Italia alla qualificazione per la prossima rassegna iridata. “Ci conosciamo da tempo e ci stimiamo”, ha ricordato Spalletti, evidenziando le affinità caratteriali con Ringhio, definite “passionali e molto dedite”.
Uno sguardo alla nuova Serie A
Guardando al campionato che sta per cominciare, l’ex Ct individua come favorite le solite Napoli, Inter, Milan e Juventus, pur auspicando l’inserimento di outsider quali Roma e Lazio. esprime soddisfazione per i ritorni in panchina di Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri e ammette curiosità per la nuova avventura di Gian Piero Gasperini in una piazza prestigiosa come la Capitale. Secondo la sua visione, il Napoli resta la formazione da battere grazie alle solide basi costruite dalla società partenopea.












