
L’aria nella storica sala del Teatro Rossini si riempie di note alle 15.30 di martedì 13 agosto, quando la 46ª edizione del Rossini Opera Festival inaugura i suoi concerti lirico-sinfonici. Sul podio si presenta François López-Ferrer, guida sicura dell’Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini, mentre il palcoscenico spetta al soprano russo Vasilisa Berzhanskaya. La serata scorre tra la vivacità della Sinfonia da Rosmonda d’Inghilterra e la struggente Cavatina di Lucia “Regnava nel silenzio” tratta da Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti. Il pubblico ascolta poi l’acclamata “Bel raggio lusinghier” di Semiramide, l’esuberante Sinfonia della Gazza ladra e il drammatico Finale terzo di Armida firmati Gioachino Rossini. Non mancano la scena “Ah, non credea mirarti” e l’aria ”Ah, non giunge uman pensiero” da La sonnambula di vincenzo Bellini, la Sinfonia da I Capuleti e i montecchi dello stesso compositore e la romanza di Medora “Non so le tetre immagini” tratta da Il corsaro di Giuseppe Verdi.
La carriera del soprano russo
Il timbro vellutato di Vasilisa Berzhanskaya risuona abitualmente a Vienna, Berlino, Londra, New York, Roma, Parigi, Palermo, Napoli, Salisburgo, Aix-en-Provence, Verona, Monaco di Baviera e Milano. L’artista ha lavorato al fianco di bacchette di prestigio quali Alberto Zedda, Zubin Mehta, Andrea Marcon, Daniele Gatti, Giacomo Sagripanti, Donald Runnicles e Michele Mariotti. Recentemente ha calcato il palcoscenico della Scala per l’apertura della stagione 2024-2025 e torna con entusiasmo al Rof.
Il secondo appuntamento del festival
Martedì 19 agosto il testimone passa al basso-baritono Michele Pertusi, protagonista del secondo concerto lirico-sinfonico, pronto a portare nuova luce sul repertorio dell’Ottocento italiano.











