
Il Salento, estrema punta della Puglia, accoglie il viaggiatore con una luce intensa, un’energia palpabile e due mari di carattere opposto. Sul versante occidentale il mar Ionio regala distese di sabbia chiarissima e acque limpide che evocano paesaggi esotici, mentre a oriente l’Adriatico scolpisce scogliere frastagliate, insenature segrete e grotte sorprendenti. Il risultato è un mosaico di colori, profumi e tradizioni che vibra in ogni stagione, ma che in estate si accende di feste in spiaggia, immersioni, tramonti da togliere il fiato e sapori veraci.
Porto Cesareo e la riserva marina: dune candide e fondali protetti
Sul litorale settentrionale ionico, Porto Cesareo si distende tra dune scenografiche, sabbia finissima e un’Area Marina Protetta ricca di vita. Nei pressi di Torre Lapillo e Punta Prosciutto il mare, di un turchese mozzafiato, resta basso per decine di metri ed è perfetto per chi viaggia con bambini o desidera lunghe nuotate rilassanti. poco al largo,l’isola dei Conigli affiora come un piccolo eden: la si raggiunge in barca oppure,durante la bassa marea,camminando nell’acqua cristallina. Maschera e boccaglio svelano praterie di posidonia, nuvole di castagnole e stelle marine, mentre i diving center propongono immersioni tra relitti e secche popolate da cernie. L’auto è la scelta più comoda: da Lecce si imbocca la SS101 o la SS174; chi arriva con i mezzi pubblici può utilizzare le linee di autobus regionali.
Otranto e la costa adriatica: storia millenaria e calette smeraldo
Procedendo verso est, la silhouette di Otranto domina l’orizzonte con il suo Castello Aragonese e il dedalo di viuzze lastricate. Appena fuori dalle mura, litorali diversissimi si susseguono: la spiaggia cittadina, i Laghi Alimini circondati da pinete profumate e, più a nord, la selvaggia baia dei Turchi, dove la macchia mediterranea accarezza sabbia chiarissima.A pochi chilometri si apre la Grotta della Poesia di Roca Vecchia, piscina naturale dal fascino quasi magnetico; tuffarsi in quelle acque turchesi è ormai un rito estivo. Gli appassionati di windsurf e kitesurf trovano spesso brezze ideali, mentre chi preferisce il kayak può pagaiare alla scoperta di calette invisibili dalla terraferma. Otranto è collegata alla SS16 e dispone di una piccola stazione delle Ferrovie del Sud Est.
Santa Maria di Leuca, dove i due mari si incontrano
All’estremo sud della penisola si stende Santa Maria di Leuca, chiamata anche Finibus Terrae. Qui le onde dell’Adriatico e dello Ionio si sfiorano sotto lo sguardo del bianco faro di Leuca, faro che domina il promontorio offrendo un panorama sconfinato. Le scogliere calcaree, traforate da cunicoli e anfratti, celano cavità spettacolari come la Grotta del Diavolo e la Grotta del drago.Le escursioni in barca partono a ogni ora: si esplorano grotte blu intense sul lato ionico al mattino e grotte dorate sul lato adriatico al pomeriggio, quando la luce radente esalta venature e riflessi. Chi ama pedalare può percorrere la litoranea che unisce leuca a piccoli borghi dell’entroterra, attraversando uliveti secolari e muretti a secco. L’accesso in auto avviene grazie alla SS274, integrata da collegamenti in autobus con Gallipoli e Maglie.
Gallipoli e il versante ionico: vita di spiaggia tra sabbia caraibica e notti accese
Spostandosi di nuovo verso nord ovest, la “Città Bella” – Gallipoli – sfoggia un centro storico cinto da bastioni che sembra fluttuare sul mare.A sud dell’abitato si stendono le celebri spiagge di Baia Verde e Punta della Suina: granelli candidi, acqua trasparente e fondali bassi fanno pensare alle Antille. Di giorno la parola d’ordine è relax tra lettini e sport acquatici: paddle, kayak, piccoli motoscafi. Al calar del sole la musica dai lidi diventa il richiamo per chi cerca atmosfere festose; molti stabilimenti si trasformano in club a cielo aperto, mentre bar e ristoranti animano le viuzze dell’isola antica. A poche miglia dalla costa, l’Isola di Sant’andrea – raggiungibile con taxi boat - offre silenzi, un faro solitario e fondali ideali per lo snorkeling. Gallipoli è servita dalla SS101 e dalla SS274, oltre che da una stazione ferroviaria locale.
Un’estate salentina da ricordare
Dal verde smeraldo dello Ionio al blu profondo dell’Adriatico,ogni tratto di costa salentina racconta un’avventura diversa: crogiolarsi al sole su spiagge soffici,perdersi tra rupi scoscese,pedalare lungo muraglioni tufacei,sorseggiare un aperitivo mentre i tamburelli della pizzica scandiscono la sera. Chi sceglie il “tacco d’Italia” non porta via soltanto fotografie ma un’eco di ritmo e luce che resta addosso molto a lungo.












