Caldo e rincari, la montagna seduce gli italiani in fuga dal mare
Spiagge sempre più care
Le tariffe richieste negli stabilimenti lungo la costa hanno raggiunto soglie considerate proibitive da molte famiglie. Oggi un accesso standard con ombrellone e due lettini tocca facilmente i 35 euro al giorno nei fine settimana,mentre per quattro persone la spesa media sfiora i 150 euro. Rispetto a quattro anni fa l’esborso ha registrato un balzo del 17 %, con un’ulteriore crescita del 5 % soltanto nell’ultima stagione.Quasi la metà dell’arenile italiano è in concessione privata e l’ingresso diretto in acqua, senza acquistare servizi, resta limitato.
Gli ombrelloni diventano bene di lusso
La corsa ai prezzi sta trasformando il semplice parasol in un indicatore sociale. Chi possiede margini di spesa lo vive come un privilegio, chi non li possiede rinuncia. nei tratti più richiesti del Salento – basti citare Torre Lapillo – l’attrezzatura base in alta stagione arriva a 95 euro al giorno, mentre a Porto Cesareo si rimane sotto quota sessanta. A tutto ciò si sommano l’aumento dei carburanti, i parcheggi e il costo, in continua ascesa, della ristorazione fronte mare.
La risalita delle vette
L’ondata di caldo che porta facilmente la colonnina di mercurio oltre 35 °C favorisce mete più fresche. I pernottamenti in quota superano i 6,8 milioni, segnando un incremento del 4,8 % sull’estate precedente. Intere vallate registrano tassi di occupazione elevati per tutta la settimana, non più soltanto nei weekend.
Dolomiti protagoniste dell’estate
Tra Cortina, Rocca Pietore e le altre località dolomitiche di Belluno l’affluenza segue un trend «molto positivo». Oltre ai connazionali, aumentano i turisti provenienti da Cina, Corea del Sud, Giappone, Thailandia e Canada, attratti dalle vette, dai laghi alpini e dalle temperature più miti.
Effetti sulle località costiere
Il calo della domanda balneare è tangibile: a luglio le presenze scendono del 15 % su base annua. Il fenomeno riguarda in misura diversa tutte le riviere.
Flussi in calo in Emilia-Romagna e Toscana
Sulla costa romagnola i visitatori diminuiscono del 2,8 % e i pernottamenti del 2,9 %. Lungo il litorale toscano, l’estate 2025 fa segnare un arretramento che tocca punte del 20 % rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il Lazio divide fine settimana e giorni feriali
Le spiagge vicino a Roma – Tarquinia, Santa Severa, Santa Marinella – si riempiono il sabato e la domenica, ma rimangono quasi vuote dal lunedì al venerdì. Oltre al costo di ombrelloni e lettini incide l’esborso per carburante, pedaggi e ristoranti, elementi che spingono molti a scegliere rifugi montani più accessibili e freschi.












