
La voglia di salire a bordo di una nave da crociera cresce di anno in anno: circa il 30 % degli abitanti della Penisola dichiara di voler vivere quest’esperienza nei prossimi mesi. Molti hanno già collezionato diversi timbri sul passaporto marittimo, altri, invece, si apprestano a varcare per la prima volta la passerella.
Perché la crociera incanta
A differenza di qualunque altra formula di viaggio organizzato, la vita a bordo offre il privilegio di visitare più destinazioni senza rifare la valigia ogni volta. Ristoranti, piscine, spa, teatri, sale giochi, spazi lettura e persino percorsi jogging si trovano a pochi passi dalla propria cabina. Chi desidera socializzare può sedersi a un tavolo condiviso, chi preferisce isolarsi ha sempre a disposizione un lettino in cui perdersi tra le pagine di un buon libro.
Come scegliere la nave adatta
L’offerta è sconfinata: si passa dai giganti del mare con parchi acquatici alle unità di dimensioni ridotte, perfette per chi cerca un’atmosfera più intima. Conviene interrogarsi su durata, itinerario, categoria di cabina, servizi inclusi e fascia di prezzo. un motore di ricerca specializzato, come Crocierissime, aiuta a filtrare le opzioni. Per il battesimo del mare, meglio non puntare su traversate troppo lunghe: occorre lasciarsi il tempo di conoscere la vita di bordo e capire come ci si sente a navigare.
Prenotare con largo anticipo conviene
Le compagnie alzano gradualmente le tariffe avvicinandosi alla data di partenza. In autunno e a inizio anno spuntano promozioni che superano anche il cinquanta per cento di sconto. La maggior parte richiede un deposito minimo, quasi sempre rimborsabile; alcune garantiscono un ulteriore ribasso nel caso si trovi la stessa crociera a un costo inferiore. Subito dopo la prenotazione è prudente stipulare un’assicurazione che copra eventuali cancellazioni, spese mediche e imprevisti legati al trasporto.
Escursioni: programmare prima di salpare
Il costo della cabina di frequente non comprende le visite a terra. Comprare le attività direttamente a bordo significa pagare di più e rischiare l’overbooking. Prenotare in anticipo permette di assicurarsi l’escursione a Roma, Firenze, Pisa o in qualsiasi altra città toccata dalla nave. In alcune tappe,come Venezia,Napoli o nelle località della Sicilia,si può scegliere di esplorare in autonomia,contrattando un taxi o un minibus per piccoli gruppi. È importante affidarsi sempre a professionisti affidabili.
Arrivare un paio di giorni prima del fischio d’inizio
L’imbarco in genere avviene nel pomeriggio, ma raggiungere la città di partenza con uno o due giorni di anticipo mette al riparo da ritardi aerei, consente di smaltire il jet lag e offre l’occasione di scoprire, anche solo per poche ore, la meta di inizio viaggio.Chi lo desidera può rifornirsi di bevande consentite, risparmiando sul pacchetto alcolici o soft drink proposto a bordo.
I costi nascosti da tenere sotto controllo
Tariffa base non significa tutto incluso. Pacchetti bevande, connessione internet, mance, tasse portuali ed escursioni possono incidere in maniera significativa sul budget. Prima di confermare, è bene chiedere nero su bianco che cosa preveda la quota.
Il bagaglio a mano salva la giornata
sebbene non esista un vero limite di valigie, gli armadi delle cabine sono compatti. I colli consegnati al molo arrivano in cabina anche dopo diverse ore. Munirsi di un piccolo trolley con medicinali, costume, cambio di abiti e oggetti personali evita spiacevoli attese.
Saltare il buffet inaugurale è una strategia vincente
Al primo pranzo o alla prima cena tutto l’equipaggio di passeggeri si dirige verso il grande buffet. Chi preferisce un ambiente più rilassato può optare per pizzerie, burger bar o ristoranti à la carte spesso semivuoti nel giorno dell’imbarco, rimandando l’assalto al self-service a momenti meno affollati.
Mance: capire la politica della compagnia
In alcune flotte l’importo è incluso, in altre viene addebitato automaticamente a fine crociera, altrove spetta al passeggero decidere.Se la cifra appare eccessiva si può chiedere di rimuoverla. Su certe navi,soprattutto di gestori statunitensi,esiste un vero e proprio prontuario con la somma suggerita per ogni figura di bordo; attenersi fedelmente a queste linee guida può far lievitare il conto oltre il costo del biglietto stesso.
Mettere il telefono in modalità ”nave”
Durante la navigazione, lo smartphone aggancia reti satellitari molto care. Disattivare i dati o inserire il dispositivo in modalità aereo preserva il relax – e il portafoglio.Chi non resiste alla tentazione di controllare i messaggi può farlo nei porti, verificando la tariffa locale o appoggiandosi a un Wi-Fi pubblico affidabile.
Vivere il viaggio seguendo il proprio ritmo
ogni sera viene recapitato in cabina un programma denso di film, lezioni di ballo, workshop, concerti, spettacoli, giochi in piscina e trattamenti benessere. impossibile partecipare a tutto senza stressarsi. Il segreto è selezionare le attività che rispecchiano i propri desideri, concedendosi pause per nuotare, assaggiare nuovi sapori, chiacchierare o semplicemente ammirare il mare aperto.












