
Il 5 agosto 2025, a Cascia, in Umbria, durante il raduno precampionato, Antonio Zappi, presidente dell’Associazione italiana arbitri, è intervenuto sul livello dei direttori di gara del nostro Paese. Alla domanda se gli arbitri italiani siano i migliori del mondo, ha sorriso: «Non dovrei essere io a dirlo, è come chiedere all’oste se il suo vino è buono. Ovviamente dirà di sì».Subito dopo ha evidenziato la realtà dei fatti, ricordando «una tradizione consolidata, una scuola che funziona, numerosi talenti e tanta qualità».
Investire sui giovani per costruire il domani
Zappi ha posto l’accento sull’importanza del lavoro con le nuove leve: «Abbiamo moltissimi prospetti interessanti e, grazie alla nostra storia, sapremo edificare un futuro di grande successo».
Una scuola riconosciuta a livello internazionale
La formazione dei direttori di gara, secondo Zappi, continua a rappresentare un modello apprezzato oltre confine. La combinazione di rigore tecnico, aggiornamento costante e cura dei dettagli rende gli arbitri italiani un punto di riferimento nello scenario internazionale.












