Il terreno ideale per un avocado rigoglioso
L’avocado,Persea americana,predilige un suolo leggermente acido,con pH compreso fra 6 e 7,ben drenato e ricco di materia organica capace di trattenere umidità senza provocare ristagni. Un substrato di questo tipo mantiene costante l’apporto di magnesio, fosforo, azoto e potassio, indispensabili alla crescita di una pianta notoriamente lenta nel suo sviluppo.
La posizione perfetta: luce e riparo
Una collocazione calda e illuminata è essenziale. L’albero richiede almeno sei-otto ore di sole diretto; tuttavia, nelle aree dove le estati superano costantemente i 35 °C, conviene schermarlo nelle ore più torride. Le correnti d’aria vanno evitate, mentre il freddo sotto i 10 °C risulta dannoso. In Sicilia, per esempio, un angolo esposto a sud ma protetto dal vento del nord garantisce condizioni ottimali.
Irrigazione senza errori
Il segreto è una frequenza elevata con quantità moderate. il terreno resta sempre lievemente umido, mai saturo: si bagna di nuovo non appena la superficie appare asciutta. In vaso è fondamentale un foro di drenaggio capace di far defluire l’acqua in eccesso.
Nutrimento e concimazione
Durante primavera e estate si somministra un fertilizzante prevalentemente organico.Il fosforo favorisce la formazione dei frutti, l’azoto sostiene la vegetazione, il potassio rafforza i tessuti contro gli stress ambientali.
Dal nocciolo alla pianta
Mangiare l’avocado e gettare il seme sarebbe un peccato: proprio quel nocciolo diventa la prossima piantina.
Germinazione passo dopo passo
Il seme si pulisce,poi si infilano tre o quattro stuzzicadenti che lo sorreggono sopra un bicchiere d’acqua. Solo la metà inferiore resta immersa, con la punta rivolta verso l’alto. Il bicchiere si colloca in luogo caldo e luminoso, rabboccando l’acqua appena scende.
Dalla radice al vaso
Trascorsi circa due mesi il nocciolo si spacca, compaiono gambo e radici. Quando il fusticino raggiunge i 20 cm, si cimano i vertici per irrobustire la struttura, quindi si trasferisce in un vaso riempito con substrato fertile e ben drenato, lasciando il nocciolo in parte scoperto. Ogni due anni si cambia contenitore, aumentando gradualmente il diametro.
Trasloco in giardino
Fra marzo e giugno, con temperature attorno a 20-25 °C, la pianta si mette a dimora in piena terra. Le prime settimane si irrigano a fondo le radici e si protegge il giovane albero dal sole diretto nelle ore centrali. Anche un piccolo cortile in Liguria o in Calabria può ospitarlo, perché la crescita è lenta e l’ingombro limitato.
Un innesto per anticipare la fruttificazione
Quando il tronco tocca circa un metro di altezza, si incide una T a 30 cm dal suolo. Da un altro avocado produttivo si preleva una gemma con taglio obliquo di due centimetri; la si inserisce nell’apertura, fissandola con elastico. In un paio di mesi i tessuti si saldano e l’albero, così rinvigorito, comincia a dare frutti con largo anticipo rispetto al normale ciclo di attesa.













