
Nel cuore di mompox, all’interno di una piccola zona umida circondata da abitazioni, un possente caimano battezzato “Juancho” si era abituato alla presenza dell’uomo.I residenti si avvicinavano quotidianamente al rettile, immortalando il suo comportamento in video che, diffusi sui social network, ne hanno alimentato la popolarità.
Una dieta fuori dal comune
Il gigantesco esemplare, dal peso di circa 200 chilogrammi, riceveva regolarmente porzioni di carne, pollo e interiora offerte da Wilson Morón, il quale sosteneva le spese attingendo al proprio portafogli o accettando contributi spontanei di persone colpite dalla vicenda. L’alimentazione, seppur abbondante, ha finito per modificare la naturale diffidenza dell’animale, inducendolo a cercare costantemente la presenza umana.
L’intervento dell’autorità ambientale
La Corporazione Autonoma Regionale del Sud di Bolívar, con il prezioso supporto della polizia di Mompox, è intervenuta non appena la vicinanza del rettile alle case ha iniziato a rappresentare un pericolo. Dopo un rapido coordinamento,i tecnici hanno catturato “Juancho” e lo hanno sottoposto a un controllo veterinario completo. Gli accertamenti hanno evidenziato buone condizioni fisiche e il mantenimento dell’istinto selvatico, nonostante la prolungata interazione con la popolazione.Rilascio in habitat idoneo
Confermata la salubrità del caimano, i biologi lo hanno trasferito in un corso d’acqua naturale, lontano dal centro abitato, dove potrà riprendere comportamenti coerenti con la sua specie.L’area scelta offre vegetazione rigogliosa, prede spontanee e quiete sufficiente a favorire il reinserimento senza ulteriori interferenze antropiche.
L’appello alla prudenza
Il vicedirettore della gestione ambientale,Roviro Menco Menco,ha ricordato che fornire cibo a un rettile di queste dimensioni costituisce “una pratica che mette in pericolo la vita umana,altera il comportamento naturale dell’animale e ne compromette il benessere”. L’ente ha espresso gratitudine verso Wilson Morón e la comunità per la disponibilità mostrata durante le operazioni, invitando al tempo stesso gli abitanti a rispettare la fauna selvatica e a evitare nuove forme di familiarizzazione con specie potenzialmente pericolose.












