Autunno al Lago d’Arpy, riflessi dorati tra larici e silenzi alpini
Atmosfera e suggestioni
L’aria frizzante dell’autunno avvolge il quieto specchio del Lago d’arpy, incastonato fra le vette della Valle d’Aosta. I boschi di larici e betulle si vestono di toni caldi, dal giallo ambra al rosso scarlatto, mentre l’acqua immobile cattura ogni colore come una tavolozza vivente.Il mormorio del vento tra gli aghi, il fruscio delle foglie secche sotto gli scarponi e la luce radente che filtra tra i rami creano un ritmo lento, quasi meditativo. Qui il tempo pare dilatarsi e i visitatori raramente incontrano folla: la sensazione di pace è autentica, quasi intima.
Come arrivare
Chi parte da La Thuile imbocca la strada verso la frazione di Arpy; dopo pochi chilometri un grande spiazzo consente di lasciare l’auto. Da questo punto inizia la breve camminata che conduce al lago. Il sentiero è ben indicato, dolce nel dislivello (circa 100 m), e si attraversano boschi di abete e radure erbose che aprono scorci sulle Alpi Graie. Il percorso, largo e regolare, permette anche ai più piccoli di procedere senza difficoltà, concedendosi soste per ammirare i riflessi sulle pozze d’acqua o cogliere il profumo di resina nell’aria.
Escursioni verso il Lago di Pietra Rossa
Chi desidera un’avventura più lunga può proseguire oltre il Lago d’Arpy, seguendo il tracciato segnalato verso il Lago di Pietra Rossa. la salita diventa impegnativa, con un dislivello che sfiora i 750 m e tratti rocciosi dove è richiesta maggiore attenzione. Il panorama, però, si apre progressivamente su creste frastagliate, morene e conche glaciali. all’arrivo lo sguardo spazia su specchi d’acqua color smeraldo, incorniciati da pietre rossastre che danno il nome al luogo.
Passeggiate tra boschi e pascoli
Intorno al lago principali, numerosi sentieri secondari collegano le piccole borgate della zona, serpeggiando tra pascoli e foreste.Con un po’ di fortuna si possono scorgere cervi,caprioli,talvolta una fugace ombra di volpe. fermarsi su una roccia, respirare profondamente e lasciarsi avvolgere dal silenzio rotto soltanto dal richiamo di un uccello di montagna regala momenti di rara intensità.
Quando partire e cosa mettere nello zaino
Tra fine settembre e la prima metà di novembre le temperature oscillano di frequente fra 5 °C e 15 °C, ideali per camminare senza sudare. Meglio vestirsi a strati: una maglia termica, un pile leggero e un guscio impermeabile bastano a proteggersi dalle improvvise brezze di montagna. Il terreno, spesso umido di rugiada, richiede scarponi con buona aderenza. Servizi e ristori sono quasi assenti; conviene quindi portare acqua,thermos con bevanda calda e pranzo al sacco per prolungare la permanenza sulle rive.
La magia dei riflessi autunnali
All’alba un velo di vapore sale dall’acqua, disegnando arabeschi che svaniscono ai primi raggi del sole. Nel pomeriggio l’angolo di luce cambia costantemente, facendo brillare le chiome dei larici come fiammelle dorate. Con il calare del crepuscolo, il lago assume toni cobalto e le cime si stagliano contro un cielo che sfuma nel lilla. Ogni istante diventa un’occasione per correre all’obiettivo fotografico o, più semplicemente, restare immobili ad ascoltare il cuore che rallenta.











