
Dentro il menu: dolce e salato senza confini
Il percorso culinario prende il via con un profumo di burro che riempie la sala. La coppia di visitatori ordina un pain au chocolat croccante e un cornetto farcito con frutti rossi e cioccolato bianco. L’esperienza prosegue con un croque madame dalla crosta dorata e una porzione di pastrami sandwich servita ancora tiepida.la sequenza alterna con equilibrio consistenze soffici e note più decise, confermando l’attenzione quasi maniacale rivolta alla qualità delle materie prime.
Avocado toast protagonista assoluto
Tra le proposte, spicca l’ormai celebre avocado toast adagiato su pane di giornata, impreziosito da una spolverata di spezie leggere. Il prezzo di 12 euro suscita inizialmente qualche perplessità, ma la freschezza dell’avocado e la cura della guarnizione convincono i palati più scettici. A seguire, un’omelette soffice con salsiccia aromatica si fonde con una torre di pancake ricoperti di cioccolato fuso e rondelle di banana, chiudendo il brunch con una dolcezza avvolgente.
Atmosfera tra pietra viva e design contemporaneo
All’interno del palazzo storico di Galatina, archi in pietra calcarea sorreggono soffitti alti che respirano storia. Lampade dalle tonalità calde illuminano tavoli in legno chiaro, mentre un sottofondo musicale discreto ricorda la sensibilità artistica di Giorgia. Prima di varcare la soglia, gli ospiti affrontano una fila che può durare circa un’ora: un’attesa resa leggera da profumi di caffè e risate soffuse provenienti dalla sala.
Conto finale e impressioni a caldo
Dopo aver gustato sei portate, due caffè e una spremuta di agrumi, lo scontrino ammonta a 60 euro. il servizio, educato ma non invadente, accompagna ogni piatto con spiegazioni puntuali sulle tecniche di preparazione. Uscendo nel silenzio placido del primo pomeriggio, la coppia conferma che il bistrot di Giorgia non è soltanto un luogo in cui si mangia: è un’esperienza che intreccia gusto, estetica e un pizzico di glamour pugliese.











