
La nuova stagione parte dal crollo del regime
Mercoledì 15 ottobre su La7 riappare in prima serata “Una giornata particolare”, giunto alla quarta edizione. Alla guida, come sempre, c’è Aldo Cazzullo, che inaugura il ciclo con la seduta del Gran consiglio del fascismo del 25 luglio 1943, momento in cui venne sancita la destituzione di Benito Mussolini. Il giornalista spiega che molte persone, ancora oggi, hanno ricordi confusi su quelle ore cruciali; per questo motivo si è scelto di riaprire la stagione proprio da quel passaggio storico.
Storia edulcorata e realtà dei fatti
Cazzullo evidenzia che la narrazione corrente tende a semplificare la fine del regime,quasi fosse stato abbattuto da un semplice voto.In verità, chi si oppose al duce – compreso Galeazzo Ciano, genero del dittatore – venne poi fucilato alle spalle con l’accusa di tradimento.
Un format sempre più immersivo
il programma, in origine di taglio documentaristico, si è trasformato in un racconto “sul campo”. Le telecamere entreranno in spazi raramente accessibili: Palazzo Venezia, Palazzo Chigi, Villa Torlonia, Quirinale. L’obiettivo è catapultare lo spettatore nei luoghi dove la storia si è compiuta, rendendolo partecipe anziché semplice fruitore.
Dal Nilo alla Loira, passando per Roma
Dopo l’esordio dedicato al fascismo, le puntate del mercoledì condurranno il pubblico attraverso eventi di epoche diverse.Si volerà nell’Egitto di Cleopatra, con riprese quasi integralmente realizzate lungo il Nilo. Si seguirà Leonardo da Vinci durante la sua stagione francese nei castelli della Loira. Si rivivrà la nascita della Repubblica Romana e la disperata resistenza italiana tra le dune roventi di El Alamein. Si racconterà l’impresa ardita di Gabriele d’Annunzio a Fiume.
Fiamme reali e simboliche
dalle torce che illuminano la Roma di Nerone al rogo di Giordano Bruno in Campo de’ Fiori, il fuoco torna più volte come elemento narrativo. Verrà messo a confronto lo scandalo della Banca Romana del 1892 con la bufera giudiziaria di Mani Pulite del 1992.
Tragedia, fede e mistero
Tra gli appuntamenti, anche le ore drammatiche della diga del Vajont e il percorso controverso di Padre Pio da Pietrelcina.Il frate, osteggiato in un primo momento da parte della Chiesa e oggi proclamato santo, è ritenuto da La7 una figura essenziale per comprendere il Novecento italiano.
Gli inviati e il tributo al genio nazionale
Ad affiancare Cazzullo tornano Claudia Benassi e Raffaele Di Placido.La stagione renderà omaggio a icone come Giulio Cesare, Dante Alighieri, Andrea Palladio, raffaello Sanzio, Giuseppe Verdi e Federico Fellini, mostrando come il talento della penisola abbia attraversato i secoli.
Sguardo al futuro
La produzione, firmata da Stand by me con Simona Ercolani, conferma l’arrivo di una quinta stagione. L’intenzione è ampliarne l’orizzonte, includendo più storie del Sud Italia e dedicando intere puntate a grandi protagoniste femminili.











