Tra pho e banh mi, spunta una pizza napoletana che conquista il Vietnam
H2 – Un locale che profuma di Italia nel cuore di Ho Chi Minh
Entrando in Pizza 4 P’s, in pieno centro di Ho Chi Minh, l’atmosfera ricorda subito i vicoli di Napoli più che le trafficatissime vie vietnamite. Forno a legna in bella vista, impasti che riposano ore prima di finire sul banco, pomodoro dal colore acceso e quel profumo di lievito che fa sentire a casa chiunque arrivi dall’Europa mediterranea.
L’esperienza raccontata da un viaggiatore italiano
Il content creator Eugenio Alunni - sui social eugenioalunnii – siede a un tavolo e ordina la sua pizza metà salame milanese e metà chorizo. Accanto a lui, un amico sceglie un abbinamento decisamente più audace: da una parte burrata con prosciutto crudo, dall’altra camembert con funghi e prosciutto. Impasto di chiara scuola partenopea, cornicione alto e alveolato, ma condimenti che giocano con influenze spagnole e francesi. Il verdetto? “Molto buona”, dice senza esitazioni, certificando un livello di qualità che non ci si aspetterebbe a quattordici fusi orari di distanza dal Belpaese.
Personalizzazione alla maniera asiatica
Una particolarità che svela immediatamente la distanza dall’Italia è la libertà di scegliere due gusti sulla stessa pizza e persino il numero di fette, da cinque a dieci. In patria sarebbe quasi un sacrilegio, ma qui la clientela internazionale apprezza la possibilità di modellare il proprio disco di pasta su misura.
Il Vietnam e la passione per la cucina europea
Il rapporto tra Vietnam ed Europa affonda le radici nel periodo coloniale francese. L’eredità più evidente è il consumo quotidiano di pane, un’abitudine rara nel resto dell’Asia sud-orientale. Questo ponte gastronomico ha facilitato l’ingresso di cucine straniere: a Hanoi e Ho Chi Minh si trovano ristoranti italiani, francesi, spagnoli e perfino micro-forni artigianali che sfornano baguette croccanti all’alba.
Prezzi che fanno sorridere i turisti
Quando arriva lo scontrino, la sorpresa è piacevole: due pizze ben farcite, un tagliere misto di salumi e formaggi più le bevande costano l’equivalente di circa 28 euro. Per gli standard locali è un piccolo lusso, per un visitatore europeo resta un conto più che ragionevole, soprattutto considerando che molti ingredienti – dal pomodoro san Marzano alla mozzarella – vengono importati direttamente dal vecchio continente.
Perché vale la pena cercare una pizza in Vietnam
In un Paese dove una ciotola fumante di pho o un panino banh mi costano pochi spiccioli, la volontà di spendere qualcosa in più per una pizza di qualità dimostra quanto la cucina italiana sia parte del bagaglio emotivo dei viaggiatori. E quando la curiosità gastronomica supera la nostalgia, sapere che un impasto fatto a regola d’arte attende dietro l’angolo rende il viaggio ancora più dolce – o, meglio, più saporito.