Una serata d’esordio fra ricordi e emozioni
La brezza che arriva dal mare ha accompagnato l’apertura della rassegna estiva “La terrazza della dolce vita”, giunta alla sua sesta stagione. Sul palco allestito nel verde di parco Fellini, accanto al fascino intramontabile del Grand Hotel di Rimini, si sono alternati ospiti e testimonianze che hanno saputo intrecciare memoria, cinema e attualità.
L’omaggio a Alberto Sordi nel cuore di Parco Fellini
Nel pomeriggio aveva già richiamato l’attenzione l’inaugurazione della mostra dedicata a Alberto Sordi, intitolata “I vitelloni” e curata da Marco Dionisi Carducci. L’esposizione, collocata a pochi passi dal viale che costeggia il lungomare, ha riunito volti familiari del grande schermo. Fra loro spiccavano Enrico Vanzina, autore di tanti successi della commedia, e il primo cittadino di Rimini, Jamil Sadegholva, che ha condiviso con il pubblico ricordi personali e riflessioni commosse sul legame fra la città e la settima Arte.
Le confidenze di Stefania Sandrelli su La chiave
Regina della serata è stata Stefania Sandrelli, accolta da un applauso caloroso. L’attrice ha ripercorso i momenti più intensi della sua carriera, soffermandosi sull’esperienza vissuta sul set de “La chiave” sotto la guida di Tinto Brass. Definendo il regista «attento e delicato», ha confessato di aver provato un forte disagio quando arrivò il momento di girare una scena di nudo. Per superare la tensione, racconta con un sorriso, scelse di sfilare completamente senza abiti davanti all’intera troupe. «È stato imbarazzante, ma indispensabile per liberarmi da ogni timore», ha rivelato la star.
Simona Ventura e Giovanni Terzi, i padroni di casa
A tessere le fila dell’evento sono stati Simona Ventura e Giovanni Terzi, artefici di questa kermesse che, estate dopo estate, trasforma Rimini in un punto d’incontro privilegiato per artisti, curiosi e appassionati di cinema.I loro saluti, puntuali e coinvolgenti, hanno promesso un calendario fitto di appuntamenti che, nelle prossime serate, continueranno a valorizzare il patrimonio culturale della Riviera romagnola.












