
I weekend estivi possono trasformarsi in piccoli viaggi rigeneranti: basta abbandonare per qualche ora il calore delle vie cittadine e puntare lo sguardo verso le creste che circondano Torino. La piattaforma Wikiloc, ricchissima di tracciati condivisi da una comunità di oltre diciassette milioni di appassionati, suggerisce percorsi che in novanta minuti di auto portano dal traffico urbano al silenzio dei boschi.
Monte Musinè, sentinella della pianura
la piramide rocciosa che si eleva sopra Caselette regala,in circa quattro ore tra andata e ritorno,una visione completa sulla vasta pianura torinese. Il dislivello non è estenuante, ma richiede passo sicuro. Chi preferisce una salita più dolce può scegliere la variante che aggira i tratti più ripidi. In entrambi i casi la cima ricompensa con un panorama a trecentosessanta gradi.
Punta dell’aquila, terrazza sulle Alpi Cozie
Poco conosciuta e per questo tranquilla, la vetta si raggiunge attraverso piste erbose alternate a pendii sassosi.Il percorso prende il via nei pressi di Condove e conduce, con pendenze variabili, fino alla quota panoramica di 2.111 m. Dalla sommità si distinguono nitidamente le principali cime delle Alpi Cozie, mentre a valle si indovinano le luci della città.
Anello della sacra di San Michele, incontro tra pietra e spiritualità
Dai vicoli di Sant’Ambrogio di Susa si sale fra castagni e lastre di roccia, seguendo le quindici croci della Via Crucis che puntano al celebre complesso monastico, arroccato a quasi 1.000 m di quota. Il rientro avviene su una stradina asfaltata ma chiusa al traffico, creando così un circuito completo e vario.
Cammino di Oropa, l’ultima tappa verso il santuario
La quarta frazione del percorso storico collega Graglia al Santuario di oropa, offrendo quindici chilometri tra borgate in pietra, faggete ombrose e prati sospesi. L’atmosfera è quella tipica dei pellegrinaggi: quiete, concentrazione e un costante senso di attesa prima di scorgere le cupole del complesso mariano.
Sentiero del tasso,immersione nel verde del Roero
Tra i filari di Vezza d’Alba il cammino si snoda sul crinale panoramico dell’abitato,poi scende nella vegetazione fitta che custodisce il Santuario di Madonna dei Bosch. Nell’ultimo tratto l’itinerario attraversa la Val tassera, dove le tane e le impronte dell’elusivo mustelide raccontano una natura ancora autentica.
Rifugio Quintino Sella al Monviso, ai piedi del re di pietra
Dal Pian del Re si inizia una salita che alterna tratti pietrosi a brevi nevai estivi. superati i 2.640 m del Lago Chiaretto, lo sguardo si specchia nelle sue acque color turchese; poco oltre appare il Lago Grande di Viso. Il rifugio, a 2.640 m, si erge di fronte all’imponente parete nord del Monviso. Questo itinerario è pensato per escursionisti con buona esperienza in quota.
Rocciamelone, la vetta-santuario a 3.538 m
Da La Riposa, frazione di mompantero, il sentiero affronta un dislivello importante fino al santuario più alto d’Europa, incastonato sulla cima del Rocciamelone. L’impegno è notevole, ma la visione che spazia dal Monte Rosa al Gran Paradiso fa dimenticare la fatica. Tradizione vuole che ogni torinese salga almeno una volta su questa montagna simbolica.
La bussola digitale di Wikiloc
La traccia di ciascun percorso è reperibile su Wikiloc, piattaforma che permette di salvare mappe offline, registrare le proprie escursioni e pianificare nuove avventure con strumenti in versione gratuita o, per chi desidera funzionalità avanzate, tramite l’opzione Premium in prova senza costi per quattordici giorni.
Un impegno concreto per la tutela del pianeta
Un punto percentuale degli abbonamenti Premium viene destinato ogni anno, attraverso il programma 1% for the Planet, a enti attivi nella salvaguardia dell’ambiente. Nel 2024 sono state sostenute trentatré organizzazioni, portando a oltre ottanta il numero complessivo di realtà beneficiarie dall’avvio di questa iniziativa.












