Cordova tra arte, giardini e antichi fasti islamici
Il fascino senza tempo delle strade andaluse
Tra le mura di Cordova, ogni pietra narra secoli di convivenza culturale. La città, che un giorno fu capitale dell’emirato e del califfato di al-Andalus, accoglie il viaggiatore con un mosaico di architetture romane, musulmane e cristiane che convivono in un tessuto urbano unico.
La pulsante Plaza de las Tendillas e l’anima contemporanea
sotto il sole dell’Andalusia, la vivace Plaza de las Tendillas ospita caffè all’aperto, negozi e sculture che invitano a rallentare il passo. qui abitanti e visitatori si incontrano, scambiando storie tra un sorso di caffè e il suono dell’orologio che segna il mezzogiorno con accordi di chitarra. poche strade più in là, la scenografica Plaza de la Corredera, con la sua inconfondibile forma rettangolare, ricorda l’antico ruolo di mercato, arena e luogo di celebrazioni popolari.
La Mezquita-Catedral, foresta di colonne e simbolo di dialogo
Le navate della Mezquita-Catedral custodiscono una distesa di archi bicolore e capitelli che lasciano senza fiato. Edificata come moschea e trasformata in cattedrale dopo la Reconquista, l’opera è stata proclamata Patrimonio dell’Umanità per la capacità di fondere spiritualità islamica e cristiana in un solo, maestoso edificio.
Il Ponte Romano e la torre de la Calahorra, un abbraccio sul Guadalquivir
Il placido scorrere del Guadalquivir viene attraversato dal millenario ponte Romano,che collega il centro storico alla possente Torre de la Calahorra. All’interno della torre un museo multimediale ripercorre i capitoli cruciali della città, mentre dalla terrazza si apre una veduta spettacolare sull’intero skyline.
L’Alcázar de los Reyes Cristianos,giardini d’acqua e di luce
Antica residenza reale,l’alcázar de los Reyes Cristianos accoglie il viaggiatore con bacini riflettenti,sentieri profumati d’agrumi e torri merlate da cui dominare l’orizzonte.Fra mosaici romani e sale gotiche, le mura rivelano episodi che vanno dall’Inquisizione ai preparativi per le esplorazioni oltreoceano.
Il quartiere ebraico e la festa dei patios, segreti nascosti dietro portoni colorati
Nel dedalo di vicoli della Judería, il bianco delle facciate contrasta con l’azzurro intenso del cielo. La piccola Sinagoga di Cordova, una delle rarissime rimaste in terra iberica, testimonia l’epoca in cui diverse comunità convivevano fianco a fianco. A maggio, durante la Fiesta de los Patios, i residenti spalancano i cortili traboccanti di gerani, gelsomini e bouganville, trasformando l’intero quartiere in un giardino condiviso.
Medina Azahara,splendore perduto a pochi chilometri dalla città
Sulle colline a ovest di Cordova si estendono le rovine della leggendaria Medina Azahara. Questo complesso palaziale, costruito per celebrare la potenza del califfato, offre ancora oggi arcate scolpite, marmi intarsiati e resti di residenze che brillavano di ornamenti; un sito riconosciuto Patrimonio dell’Umanità che permette di immaginare la metropoli musulmana al culmine dei suoi quasi 900.000 abitanti.
Cordova, un mosaico di passato e presente
Passeggiando da una piazza assolata a un freschissimo patio, dal riflesso del fiume alle sale di antichi palazzi, si percepisce come la città viva in un eterno dialogo fra le sue epoche, custodendo con orgoglio le tracce di ogni civiltà che l’ha plasmata.