Acqua calda a Mosca, quei dieci giorni d’estate in cui scompare
La città cambia ritmo per la manutenzione della rete idrica
Ogni estate i residenti di Mosca sanno che, per dieci lunghissimi giorni, aprendo i rubinetti troveranno soltanto un getto gelido. Il sistema di fornitura dell’acqua calda è interamente centralizzato e,secondo tradizione, il governo ne interrompe l’erogazione per effettuare controlli e riparazioni su tubature che risalgono a epoche lontane. Le basse temperature invernali, che spesso scendono ben al di sotto dello zero, costringono a interventi regolari per evitare guasti nel momento più rigido dell’anno.
Eccezioni che fanno la felicità di chi ama il benessere
I più fortunati si rifugiano nei parrucchieri, nei centri spa, nei saloni di bellezza o nelle palestre, luoghi che mantengono l’accesso all’acqua calda anche durante lo stop. I gestori di questi spazi, infatti, dispongono di caldaie autonome o ottengono deroghe speciali per non fermare l’attività. Chi non vuole rinunciare a una doccia bollente, dunque, può concedersi un trattamento ai capelli o una seduta di sauna, trasformando il disagio in coccola.
Il sito ufficiale come bussola domestica
Per sapere con anticipo quando il flusso caldo verrà chiuso, i moscoviti consultano un portale pubblico che elenca, quartiere per quartiere, i periodi stabiliti. Alcuni pianificano in base a quelle date piccoli viaggi fuori città o la visita a parenti che abitano in zone non servite dal circuito centrale. Altri, invece, armati di bollitore e pentole, scaldano l’acqua sul fornello e riempiono vasche o catini, trasformando il bagno di casa in un’improvvisata stazione termale.
Impianti autonomi, l’invidia dei vicini
Non tutti, però, sono costretti a sopportare il disagio.Gli appartamenti dotati di scaldabagno privato, o le abitazioni che possiedono un impianto di riscaldamento indipendente, restano immuni alla sospensione. Per questi inquilini i dieci giorni passano quasi inosservati, al punto che gli amici bussano alla porta con asciugamani e shampoo in mano, sperando di approfittare di una doccia calda senza attendere la fine dei lavori.
Una tradizione che racconta la città
Il rituale, per quanto possa sembrare bizzarro, è ormai parte integrante della vita quotidiana nella capitale russa. Nessuno si sorprende più di tanto: l’importante è sapere che, una volta terminati i controlli, l’acqua calda tornerà a scorrere senza problemi fino all’estate successiva, garantendo comfort durante i lunghi mesi invernali della Pianura russa.