Come tenere impeccabile il bollitore con rimedi naturali
Bicarbonato e limone: una coppia vincente
Un bollitore colmo di calcare lavora più lentamente e altera il gusto dell’acqua. Una miscela formata da tre o quattro fette di limone fresco e un cucchiaio raso di bicarbonato di sodio risolve il problema in pochi minuti. Inserite gli ingredienti nel recipiente, riempite con acqua fredda, portate a ebollizione, quindi staccate la spina e lasciate agire per circa venti minuti. Una volta svuotato, passate sull’interno una spugna morbida: i residui minerali scompaiono e rimane soltanto un profumo agrumato.
Perché il calcare merita attenzione
Quando l’acqua viene scaldata, i minerali presenti si depositano sulle pareti interne formando una patina biancastra. Questo strato aumenta i tempi di riscaldamento, fa crescere il consumo energetico e incide sul sapore delle bevande preparate. Rimuoverlo con regolarità preserva l’efficienza dell’apparecchio e la qualità dell’aroma.
Gestione quotidiana dell’apparecchio
Dopo ogni uso è consigliabile svuotare completamente il bollitore,evitando che l’acqua ristagni. Chi vive in zone dove l’acqua è particolarmente dura dovrebbe ripetere la procedura di decalcificazione ogni quattro-sei settimane. Utilizzare acqua a temperatura ambiente invece di acqua già calda riduce il rischio di contaminazioni batteriche.
L’aceto bianco come alternativa
Se in cucina manca il bicarbonato o non si hanno limoni a disposizione, è sufficiente versare in caraffa una miscela composta da due parti di acqua e una parte di aceto bianco. dopo aver portato il liquido a ebollizione,attendete lo stesso intervallo di venti minuti. Risciacquate con accuratezza: l’odore pungente sparirà,insieme a ogni granello di calcare.