
Il palco del Gran Teatro Puccini si tinge di solidarietà
Pochi istanti prima che l’orchestra attaccasse le prime note di Turandot, uno schermo illuminato sul fronte del palcoscenico del Gran Teatro puccini di Torre del Lago Puccini, in Provincia di Lucca, ha proiettato la scritta “Restiamo umani – Save Gaza”. Quel bagliore improvviso ha sospeso il consueto brusio che precede l’alzata di sipario, trasformando la platea, già gremita, in un unico grande respiro collettivo. L’intero anfiteatro all’aperto, cuore pulsante del festival dedicato a Giacomo Puccini, si è improvvisamente impregnato di un silenzio partecipe, rotto solo dal lieve fruscio del vento proveniente dal Lago di Massaciuccoli.
Dalla musica all’asfalto: la parola passa alla Passeggiata di Viareggio
Poche ore dopo quel lampo di luce e parole, un’altra iniziativa ha preso forma a Viareggio. Alle 22, di fronte al celebre Caffè Margherita lungo la Passeggiata affacciata sul Mar Tirreno, un gruppo di cittadini ha organizzato un sit-in con lo slogan “Gaza muore di fame, disertiamo il silenzio”. Tra i tavolini ancora colmi di turisti,la voce degli organizzatori ha spiegato che l’incontro intende “rompere l’indifferenza”,scegliendo la piazza come teatro di una protesta pacifica. Candele, cartelli scritti a mano e frammenti di letture ad alta voce hanno creato un’atmosfera sospesa, dove le onde, a poche decine di metri, sembravano scandire i momenti di raccoglimento.
Una stessa fiamma si riflette su due sponde
La coincidenza di luogo e di data ha unito idealmente le sponde del Lago di massaciuccoli e la battigia di Viareggio: due scenari diversi che, in una serata estiva, hanno scelto di far risuonare la stessa parola chiave, “umanità”. Da un lato la lirica, custode di emozioni profonde, dall’altro la strada, spazio vivo di incontro e confronto; entrambi hanno condiviso lo stesso coraggio di puntare un riflettore su crisi e diritti.
Visioni d’arte e ascolti di coscienza
Per il pubblico presente a Torre del Lago Puccini, la sorpresa si è trasformata in riflessione durante la rappresentazione, mentre per chi passeggiava sotto le lampade liberty della riviera viareggina l’appello ha assunto la forma di un invito a prendersi cura del prossimo. In entrambe le situazioni, la notte è calata con una temperatura mite, appena superiore ai 25 °C, ma l’intensità dei messaggi ha reso l’aria quasi vibrante.











