
Capita a chiunque di avvertire un credibile pugno in fronte subito dopo aver mandato giù in fretta un cucchiaio di gelato. In medicina quella fitta prende il nome di sfenopalatina ganglioneuralgia,ma nel linguaggio di tutti i giorni vince l’espressione brain freeze.Il sintomo, violento e improvviso, appare quando qualcosa di molto freddo tocca il palato oppure la zona posteriore della gola. Di solito permane per pochi istanti, sebbene la sensazione sembri durare un’eternità.
Il meccanismo che manda in tilt i vasi sanguigni
non appena il freddo intenso lambisce il tetto della bocca, la temperatura locale crolla e il corpo mette in campo una risposta difensiva. I piccoli vasi del palato prima si contraggono per trattenere il calore, poi si dilatano all’improvviso per riportare l’area a un valore più adatto, intorno ai 36-37 °C. Quel passaggio dalla costrizione all’espansione riversa sangue caldo contro le terminazioni nervose delle meningi, che segnalano il disagio con un lampo di dolore.
Il ruolo del nervo trigemino
Il messaggio di sofferenza percorre il sentiero del nervo trigemino, il grande cablaggio che fornisce sensibilità a volto e cranio. Talvolta il cervello interpreta in modo impreciso la sede reale dello stimolo e rimanda la fitta alla fronte o alle tempie, fenomeno noto come dolore riferito.
Perché bambini ed emicranici sono più esposti
Non tutti reagiscono allo stesso modo. Chi soffre di emicrania tende a sperimentare con maggiore frequenza il brain freeze, probabilmente per l’iper-reattività dei propri circuiti vascolari. Anche i bambini risultano particolarmente sensibili: i loro meccanismi di regolazione della temperatura interna sono rapidi e vigorosi, quindi la variazione termica scatena un segnale più netto rispetto a quanto accade negli adulti.
Trucchi semplici per gustare il gelato senza soffrire
Basta rallentare.Assaporare il gelato lasciandolo riposare un paio di secondi sulla lingua permette al freddo di stemperarsi prima che arrivi al palato duro. Se la fitta si è già presentata, appoggiare la lingua calda contro il tetto della bocca oppure sorseggiare acqua a temperatura ambiente aiuta a riscaldare rapidamente l’area, abbreviando la sensazione spiacevole.












