
Il super-predatore delle Piccole Isole della Sonda
Queste isole dell’Indonesia orientale ospitano il drago di Komodo, un rettile che supera i tre metri di lunghezza e può raggiungere, talvolta superare, i 100 kg. A dispetto dell’andatura che raramente oltrepassa i 20 km/h, l’animale agisce con scatti improvvisi, affidandosi a un corpo muscoloso e a una mandibola potente.
Trauma, batteri e tossine: cosa succede dopo un morso
Il colpo di mascella non è soltanto una lacerazione meccanica. denti seghettati aprono ferite profonde, mentre le ghiandole della bocca riversano sostanze che impediscono la coagulazione e riducono la pressione sanguigna. Il risultato può essere uno shock emorragico quasi immediato; in condizioni estreme, un essere umano che non riceva cure d’urgenza può crollare in meno di venti secondi.
Tecnica di caccia: mimetismo, imboscata, attacco lampo
Il varano attende immobile nei cespugli o lungo i sentieri battuti dagli ungulati. Quando un cervo, un cinghiale o persino un bufalo d’acqua passa a portata, il rettile scatta e colpisce le zampe o la gola, provocando emorragie devastanti. La vittima, indebolita dal sangue che cola e dagli effetti anticoagulanti del veleno, cede in breve tempo.
Digerire è un’arte: fino all’80 % del proprio peso in un pasto
Una volta abbattuta la preda, il drago spalanca le fauci grazie a un cranio flessibile; può inghiottire enormi porzioni di carne o l’animale intero in quindici-venti minuti. Terminata la scorpacciata,cerca un luogo soleggiato dove sonnecchiare: il calore accelera la digestione,che procede a un ritmo tale da consumare quasi ogni parte del corpo ingerito,ossa incluse.
Incidenti con l’uomo: rari ma documentati
Nel Parco Nazionale di Komodo, tra il 1974 e il 2012 si sono registrati ventiquattro episodi d’aggressione, cinque dei quali mortali. Sebbene il contatto con individui selvatici sia poco frequente,l’esperienza in cattività mostra che persino un esemplare apparentemente placido può trasformarsi in un istante,mettendo a rischio chiunque gli stia vicino.
Perché chiamarlo “dinosauro” non è poi così sbagliato
Il mix di dimensioni, potenza e strategia ricorda i grandi teropodi preistorici. Nonostante appartenga al presente, l’animale mantiene un’aura primordiale che spinge molti visitatori delle Isole di Komodo, Rinca e Flores a paragonarlo a un piccolo tirannosauro contemporaneo.
Un regno incontrastato nelle foreste tropicali
L’assenza di predatori superiori permette a questo varano di occupare il vertice della catena alimentare. Qui, tra savane aride, mangrovie e pendii vulcanici, il drago esercita un controllo naturale sulle popolazioni di erbivori, contribuendo all’equilibrio dell’ecosistema locale.












