
Un nuovo viaggio sonoro per il maghetto di Hogwarts
Dalla prossima martedì 4 novembre, Harry Potter e la Pietra Filosofale riaprirà le porte di Hogwarts in un formato interamente audio. L’iniziativa, firmata da Pottermore Publishing insieme a Audible, propone i sette romanzi di J.K. Rowling in versioni sceniche, corredate da sound design in Dolby Atmos, musica originale e registrazioni ambientali provenienti da luoghi reali.
Una compagnia di fuoriclasse dietro al microfono
Più di 200 interpreti hanno prestato la propria voce, accumulando oltre 2.000 ore di registrazione. Hugh Laurie diventa l’inconfondibile Albus Silente, mentre Matthew macfadyen dà forma al terribile Lord Voldemort. Al loro fianco, Riz ahmed veste i panni vocali del professor Piton e Michelle Gomez quelli della professoressa McGranitt. La narrazione principale è stata affidata a Cush Jumbo Obe, mentre nei primi tre capitoli i ruoli di Harry, Ron e Hermione sono animati da frankie Treadaway, Max Lester e Arabella Stanton. Dal quarto libro subentrano Jaxon knopf, Rhys Mulligan e Nina Barker-Francis. Altre partecipazioni verranno svelate durante l’autunno.
Calendario delle uscite in lingua inglese
Dopo il debutto di novembre, l’appuntamento proseguirà con cadenza mensile. Harry Potter e la Camera dei Segreti arriverà il 16 dicembre. Si continuerà il 13 gennaio 2026 con Il Prigioniero di Azkaban, poi il 10 febbraio 2026 con Il Calice di Fuoco, il 10 marzo 2026 con L’Ordine della Fenice, il 14 aprile 2026 con Il Principe Mezzosangue e infine il 12 maggio 2026 con I Doni della Morte.
Le voci dei protagonisti dietro le quinte
«Essere scelto per interpretare Silente è un onore immenso», commenta Hugh Laurie, consapevole dell’eredità lasciata da Richard Harris, michael Gambon, Jude Law, e dalle narrazioni di Jim Dale, Stephen Fry e, in arrivo, John Lithgow. Rachel Ghiazza, responsabile dei contenuti di Audible, racconta l’emozione di “vedere la magia prendere vita” all’interno di studi “all’avanguardia”. Il presidente di Pottermore Publishing, Neil Blair, sottolinea come ”l’universo ideato da Rowling si adatti perfettamente a questa forma di narrazione immersiva”.











