Giocattoli da spiaggia, piccoli trucchi per acquistare prodotti davvero sicuri
Perché la sicurezza è fondamentale fin sotto l’ombrellone
Con l’arrivo dell’estate l’attesa di trascorrere ore fra sabbia e onde si accompagna alla ricerca di palette, secchielli, pistole ad acqua, materassini e salvagenti. Giocare sulla battigia o costruire castelli di sabbia diverte adulti e bambini, ma scegliere articoli affidabili è il primo passo per vivere ogni momento senza pensieri. In Europa tutti i giocattoli devono soddisfare le prescrizioni della direttiva sulle attrezzature ludiche del 2009.La normativa impone ai produttori la marcatura CE, prova visibile della conformità ai requisiti di sicurezza. Il test può essere svolto internamente dall’azienda oppure affidato a un laboratorio esterno; in quest’ultimo caso si riduce il rischio di errori e si ottiene un riscontro indipendente.
La marcatura ce e gli altri dati da controllare
Prima di posare i giochi in valigia occorre controllare che il simbolo CE sia chiaramente leggibile. Sulla confezione devono comparire anche il nome, la ragione sociale, il marchio e l’indirizzo del fabbricante o dell’importatore, in modo da poter rintracciare il responsabile in caso di necessità. Un numero di serie o di modello permette di identificare l’articolo con precisione. Se l’uso comporta potenziali rischi, le istruzioni e le avvertenze devono essere in italiano quando il prodotto viene venduto in Italia.L’età minima o massima consigliata, il peso dell’utilizzatore, eventuali abilità richieste e la necessità di sorveglianza da parte di un adulto vanno indicati senza ambiguità.
Informazioni imprescindibili su età peso e modalità d’uso
La presenza di fragranze che possono causare allergie,sostanze o miscele pericolose,oppure la necessità di dispositivi di protezione – come caschi,guanti,ginocchiere o gomitiere – deve emergere chiaramente dal testo in confezione. Se il giocattolo contiene elementi chimici, è obbligatorio precisare quali precauzioni seguire e quali prime cure adottare in caso di incidente.
Giochi gonfiabili e dispositivi di protezione, differenze da conoscere
Non tutti i gonfiabili sono giocattoli.I materassini lunghi fino a 1,20 metri, i canotti pensati per i più piccoli, le palline o i pupazzi ad aria e i salvagenti per bimbi rientrano tra i giochi e quindi esibiscono la marcatura CE.diverso è il caso dei salvagenti con mutandina,che non sono né giocattoli né dispositivi di protezione individuale: la norma EN 13138-3 chiede caratteristiche specifiche di galleggiabilità per evitare il ribaltamento e vieta colori o forme che possano confonderli con articoli ludici. I braccioli e i giubbotti galleggianti sono invece DPI e devono rispettare la direttiva europea sui dispositivi di protezione, oltre a riportare il peso dell’utente e le istruzioni per mantenere sempre gonfie le camere d’aria. In acqua bassa bisogna ricordare che l’uso dei giochi acquatici richiede la supervisione di un adulto, informazione che deve apparire sui prodotti destinati a essere immersi.
Quando il dubbio rimane, la formazione online può aiutare
Non tutto è immediatamente classificabile. Per affrontare le zone grigie esistono webinar gratuiti come “giocattolo o non giocattolo: i prodotti border-line”, organizzati da TÜV Italia e condotti da Cristina Marafante, esperta di sicurezza dei giocattoli. Il corso illustra gli obblighi di fabbricanti, importatori e distributori, chiarendo le differenze tra articoli promozionali, attrezzature per il nuoto e veri giochi. “La sicurezza viene sempre prima di tutto, soprattutto quando interessiamo i bambini” ricorda Elena Fontana, project manager di TÜV Italia. L’attenzione costante alle etichette, alla marcatura CE e alle indicazioni d’uso resta la strada più semplice per assicurare vacanze serene a chiunque voglia divertirsi tra sabbia e spruzzi.