
La cornice di Castel di Sangro, illuminata dalle luci della piazza centrale, accoglie una folla entusiasta. Sul palco salgono Amir Rrahmani, Lorenzo Lucca, Sam Beukema e il giovane Michele Marianucci; i quattro dialogano con i sostenitori che riempiono ogni angolo dello spazio cittadino.
Videogiochi, stipendi e prime emozioni
Il pubblico vuole sapere tutto, a partire dalle passioni extracampo. I calciatori confessano di passare ore ai videogame, soprattutto dopo gli allenamenti.Si finisce a parlare anche dei primi guadagni: Lucca ride ricordando che il suo primo stipendio “in una sola settimana sparisce del tutto”.
Ricordi di scudetti e partite chiave
Il racconto più intenso lo regala Rrahmani, che ripercorre i due titoli conquistati con la maglia azzurra. Sul primo scudetto spiega che, pur con un margine consistente, la squadra non smette di temere la beffa. Del secondo trionfo rivive la sfida complicata al Tardini di parma e l’ultima gara di campionato, quando capisce che la festa è reale. «Mi rimane addosso la voce di quei tifosi che mi dicono: “Hai vinto due scudetti come Diego“», racconta con emozione.
Il momento della chiamata azzurra
Le domande si spostano su come ognuno approda all’ombra del Vesuvio. Rrahmani riceve la proposta già a settembre, tramite il proprio agente; a gennaio tutto diventa concreto. Lucca viene contattato dal direttore Giovanni Manna, poi dal tecnico Antonio Conte, e descrive quel giorno come “una scossa di pura adrenalina”. Racconta un aneddoto simile Beukema, il quale, mentre si rilassa a Ibiza, risponde alla telefonata di Conte: «Provo subito un’emozione fortissima ed eccomi qui».Il difensore olandese sottolinea poi che gli amici lo apprezzano perché rimane «sempre umile,nonostante la carriera prenda quota».
Piccoli rituali prima di scendere in campo
Si passa alle abitudini pre-gara. Lucca entra sul terreno di gioco, tocca l’erba con la mano destra e bacia il polso in segno di scaramanzia. Rrahmani preferisce isolarsi per effettuare esercizi di mobilità e stretching, così da trovare la massima concentrazione.Beukema infila le cuffie e si immerge nella musica, spiega che quelle note lo aiutano a entrare subito nel proprio “focus”.Obiettivi dichiarati sotto il cielo d’Abruzzo
Sognare è lecito e il centravanti Lucca lo fa a voce alta: «desidero portare un altro scudetto a Napoli e, come ogni bambino che inizia a dare calci a un pallone, alzare la Coppa del Mondo con l’Italia». Gli altri annuiscono, coscienti che la nuova stagione possa trasformare queste aspirazioni in fotogrammi indimenticabili.












